Voucher & Info Green Pass

Caro Cliente, di seguito riportiamo le informazioni relative alla gestione di Scam viaggi dell’emergenza COVID-19 al fine di tutelarti in questo momento particolare, caratterizzato da uno scenario mutevole.

Organizzazione di Viaggi con data di partenza entro il 30 settembre 2020

Ai sensi dell’art. 182 della Legge Numero 77 del 17/07/2020, di conversione del D.L. 34/2020 Scam Viaggi in qualità di organizzatore ha emesso un voucher di valore pari alle somme ricevute dal viaggiatore/contraente del contratto di Viaggio in esecuzione del mandato che il Viaggiatore le ha conferito per recessi esercitati entro il 31 luglio 2020 (comma 11, art. 182 della legge 17 luglio 2020, n. 77) e successiva legge dal 21 Maggio 2021 numero 69 (modifica dell’articolo 88-bis del decreto-legge 17 marzo 2020 che ha  portato l’estensione della validità dei voucher da 18 a ventiquattro mesi ) .

L’emissione dei voucher a seguito di recesso esercitato entro il 31 luglio 2020 non ha richiesto alcuna forma di accettazione da parte del Viaggiatore (comma 12, art. 182 della legge 17 luglio 2020, n. 77).

Scam Viaggi ha proceduto pertanto all’emissione di voucher per tutte le pratiche annullate in conformità alle misure di restrizione disposte dalle Autorità Governative a seguito dell’emergenza sanitaria da COVID 19 rientranti nelle casistiche previste con partenza fino al 30 settembre 2020 incluso,

Tutti i voucher emessi da Scam Viaggi hanno le seguenti caratteristiche:

  • Hanno quale beneficiari i viaggiatori indicati nella prenotazione originaria.
  • Sono nominativi e non cedibili, salvo eventuali deroghe concordate ed autorizzate da Scam Viaggi.
  • Valgono per prenotazioni entro 24 mesi dalla data di emissione. La durata della validità dei voucher pari a 24 mesi si applica anche ai voucher già emessi alla data di entrata in vigore della legge 17 luglio 2020, n. 77. In ogni caso, decorsi ventiquattro  dall’emissione, per i voucher non usufruiti né impiegati per la riprogrammazione del viaggio dei servizi è corrisposto il rimborso dell’importo versato.
  • Sono frazionabili: qualora la nuova prenotazione dovesse essere di importo inferiore al valore del voucher, Scam Viaggi aggiornerà il valore del voucher detraendo l’importo utilizzato, così che il restante importo potrà essere utilizzato per ulteriori prenotazioni da effettuarsi entro 18 mesi dalla data di emissione del voucher originale.
  • Sono convertibili in denaro a scadenza, nel caso di mancato utilizzo nel periodo di validità.
  • Ai fini della garanzia al viaggiatore contro il rischio di insolvenza o fallimento dell’organizzatore e/o del venditore, varranno le norme di legge di cui all’art. 47 comma 2, Codice del Turismo, pertanto i soggetti giuridici (Assicurazioni, Società Consortili, Fondi) rispettivamente garanti dell’organizzatore e del venditore per il caso di insolvenza o fallimento, risponderanno nei confronti del viaggiatore ciascuno nei limiti delle somme imputabili al soggetto da essi garantito

Intermediazione di singoli servizi o di pacchetti turistici

Ai sensi dell’art. 182 della Legge Numero 77 del 17/07/2020, di conversione del D.L. 34/2020 Scam Viaggi in qualità di intermediario ha trasmesso ai viaggiatori i voucher emessi dagli organizzatori/fornitori  di valore pari alle somme ricevute dal viaggiatore/contraente del contratto di Viaggio in esecuzione del mandato che il Viaggiatore le ha conferito per recessi esercitati entro il 31 luglio 2020 (comma 11, art. 182 della legge 17 luglio 2020, n. 77). Il vettore, la struttura ricettiva e l’organizzatore procedono al rimborso del corrispettivo versato in favore del soggetto dal quale hanno ricevuto il pagamento oppure all’emissione in suo favore di un voucher di pari importo da utilizzare entro 24 mesi dall’emissione. Limitatamente ai voucher emessi in relazione ai contratti di trasporto aereo, ferroviario, marittimo, nelle acque interne o terrestre, il rimborso può essere richiesto decorsi dodici mesi dall’emissione.

La durata della validità dei voucher pari a ventiquattro mesi prevista dagli altri contratti si applica anche ai voucher già emessi alla data di entrata in vigore della disposizione sopra richiamata. In ogni caso, decorsi ventiquattro mesi dall’emissione, per i voucher emessi dagli organizzatori non usufruiti né impiegati nella prenotazione dei servizi, è corrisposto il rimborso dell’importo versato

Info Green Pass: (sempre in aggiornamento)

Facciamo un po’ di chiarezza … confermata l’esclusione dell’obbligo del Green Pass per usufruire dei servizi di ristorazione negli hotel in Italia
Dal 06 Agosto è necessario essere in possesso della certificazione verde per l’accesso ai seguenti
servizi e attività (art. 9 bis del DL 52, introdotto dall’art. 3 c. 1 del DL 105):
– servizi di ristorazione per il consumo al tavolo, al chiuso;
– spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi e sportivi;
– musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
– piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di
strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
– sagre e fiere, convegni e congressi;
– centri termali, parchi tematici e di divertimento;
– centri culturali, centri sociali e ricreativi e dei circoli associativi del terzo settore, limitatamente
alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi
e le relative attività di ristorazione;
– attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
– concorsi pubblici
RISTORAZIONE AL CHIUSO PRESSO LE STRUTTURE RICETTIVE
Nelle FAQ presenti sul sito del Governo è precisato che “i clienti di una struttura ricettiva possono accedere
ai servizi di ristorazione offerti dalla struttura esclusivamente per la propria clientela, anche in caso di
consumo al tavolo in un locale al chiuso, senza mostrare una certificazione verde.”
Nelle strutture ricettive l’accesso è riservato a chi è in possesso di una certificazione verde solo per quanto
riguarda le attività al chiuso di piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e centri benessere, dato
che l’art. 9 bis specifica espressamente che l’obbligo si applica “anche all’interno di strutture ricettive”.
Nel caso in cui, invece, i servizi di ristorazione della struttura ricettiva siano aperti anche a clienti che non
alloggiano nella struttura, l’accesso sarà riservato soltanto a chi, cliente della struttura o cliente esterno, è
in possesso di una certificazione verde, in caso di consumo al tavolo al chiuso.
CENTRI TERMALI
Le FAQ del Governo precisano che: “Chi accede ai centri termali esclusivamente per usufruire
dell’erogazione di prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative e
terapeutiche non deve essere munito di certificazione verde; l’obbligo di esibizione di una delle
certificazioni verdi previsto per i centri termali dall’art. 9-bis, comma 1, lett. f), del decreto-legge 22 aprile
2021, n. 52, non trova applicazione in caso di accesso alle attività dei centri termali limitatamente
all’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative e
terapeutiche, per le quali risulti la prescrizione del proprio medico di famiglia o di uno specialista”.
BAMBINI
I bambini sotto i 12 anni sono esentati dalla certificazione verde per accedere alle attività e servizi per i
quali nel nostro Paese è invece necessario il “green pass”, come mangiare seduti al tavolo in una sala al
chiuso di un ristorante, visitare un museo o un parco di divertimento.
I bambini che hanno più di 12 anni, per accedere a tali servizi, necessitano della certificazione verde che
può essere ottenuta mediante vaccinazione, guarigione o test (che avrà una validità di 48h dal momento
dell’effettuazione).
TEST
I test validi ai fini della certificazione verde e che permettono quindi l’ingresso ai servizi ed attività sopra
elencati sono i seguenti:
• test molecolare
• test antigenico rapido effettuato tramite tamponi nasali, orofaringei o nasofaringei effettuato da
operatori sanitari o da personale addestrato che ne certifica il tipo, la data in cui è stato effettuato
e il risultato e trasmette i dati per il tramite del Sistema Tessera Sanitaria alla Piattaforma
nazionale-DGC per l’emissione della Certificazione.
Sono al momento esclusi autotest rapidi; test salivari; test sierologici.
COSTO DEI TEST ANTIGENICI IN FARMACIA
In forza di un accordo tra il ministro della Salute e i presidenti di Federfarma, Assofarm e FarmacieUnite è
stato concordato un prezzo del test antigenico rapido di 8 euro per i minori di età compresa tra i 12 e i 18
anni e un costo calmierato di 15 euro per la fascia sopra ai 18 anni.
Il protocollo sarà valido fino al 30 settembre 2021 e l’elenco delle farmacie aderenti sarà pubblicato sul sito
internet istituzionale del Commissario Straordinario all’emergenza Covid-19.
CERTIFICAZIONI DI ESENZIONE DALLA VACCINAZIONE
Con circolare del 4 agosto, il Ministro della Salute ha previsto le principali controindicazioni e precauzioni al
vaccino e ha altresì previsto che, in attesa di definire il funzionamento del certificato di esenzione digitale,
possano essere utilizzate le certificazioni cartacee di esenzione alla vaccinazione, ai fine di consentire
l’accesso ai servizi e attività sopra elencati (servizi e attività di cui all’art. 9 bis).
La circolare elenca i soggetti che per condizione medica non possono ricevere o completare la vaccinazione
per ottenere una certificazione verde. Per il momento, le certificazioni di esenzione alla vaccinazione antiSARS-CoV-2 potranno essere rilasciate in formato cartaceo e potranno avere una validità massima fino al 30
settembre 2021, salvo ulteriori disposizioni; la durata di validità, sulla base delle valutazioni cliniche
relative, verrà aggiornata quando sarà avviato il sistema nazionale per l’emissione digitale delle stesse al
fine di consentirne la verifica digitale. Temporaneamente e fino al 30 settembre 2021, salvo ulteriori
disposizioni, sul territorio nazionale sono validi i certificati di esclusione vaccinale già emessi dai Servizi
Sanitari Regionali. Nel frattempo, le regioni provvederanno a rivalutare le predette certificazioni alla luce
dei criteri e contenuti indicati nella circolare.
I soggetti con certificato di esenzione ai sensi della circolare potranno quindi accedere ai servizi di cui
all’art. 9 bis senza certificazione verde, presentando il certificato di esenzione che vale solo in riferimento a
tale elenco di servizi ed attività.
NUOVO DECRETO LEGGE
Il 5 Agosto sera si è riunito il Consiglio dei Ministri. E’ stato approvato un nuovo decreto-legge che introduce
ulteriori misure che qui riassumiamo, per quanto di interesse, in attesa della pubblicazione del decreto.
TRASPORTI
A decorrere dal 1° settembre 2021, si introducono nuove norme per l’accesso e l’utilizzo ai mezzi di
trasporto. Il criterio guida è la distinzione tra trasporti di medio-lunga percorrenza e trasporto pubblico a
breve percorrenza, ad eccezione degli aerei per i quali non si prevede alcuna differenziazione.
In base a questa suddivisione sarà consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Certificazione verde
l’accesso e l’utilizzo dei seguenti mezzi di trasporto:
1. aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
2. navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i
collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;
3. treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta
Velocità;
4. autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in
modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari,
orari, frequenze e prezzi prestabiliti;
5. autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi
aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.
L’utilizzo degli altri mezzi di trasporto può avvenire anche senza certificazione verde, fatta salva
l’osservanza delle misure anti contagio.
L’obbligo di certificazione verde non si applica ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e alle
persone che, per motivi di salute e in base alle indicazioni del CTS, non possono vaccinarsi.
EVENTI SPORTIVI
Per questa categoria, per gli eventi all’aperto, è possibile prevedere modalità di assegnazione dei posti
alternative al distanziamento interpersonale di almeno un metro; per gli eventi al chiuso, il limite di
capienza già previsto è innalzato al 35%

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